Ci si cura meglio dove si fa ricerca

Ci si cura meglio dove si fa ricerca

I malati di cancro trattati in centri dove si fa anche ricerca hanno in genere una prognosi migliore di quella dei pazienti curati in ospedali dove la ricerca non ha spazio. Dimostrarlo non è stato facile, perché i fattori confondenti in questo tipo di studi possono essere molti – dalla gravità media dei soggetti alla disponibilità di strumenti e strutture –, ma negli ultimi anni sono comparse le prime conferme.

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, negli Stati Uniti, e pubblicato nel 2015 sulla rivista JAMA Oncology ha valutato, su un campione di oltre 760.000 malati, il destino di chi è stato curato in un centro oncologico specializzato dove si fa anche ricerca (53 per cento di sopravvissuti a cinque anni) confrontandolo con quello di chi si è curato in un ospedale universitario dove si fa ricerca ma non solo sul cancro (46 per cento di sopravvissuti) e di chi si è rivolto a un ospedale dove non si fa ricerca (44 per cento).

Le ragioni che giustificano questa differenza sono molte.

  1. Dove si fa ricerca si tende a essere più aggiornati.
  2. I centri di ricerca hanno in genere attrezzature diagnostiche e terapeutiche più moderne.
  3. Il medico ricercatore pensa più facilmente "fuori dagli schemi" e, se un protocollo non funziona, è più portato a cambiarlo.
  4. Nei centri di ricerca i medici possono contare su una maggiore multidisciplinarietà e sono abituati a lavorare a stretto contatto con chi sta in laboratorio e "vede" il cancro dal punto di vista delle caratteristiche molecolari e genetiche.
  5. I pazienti inseriti in sperimentazioni cliniche ne traggono in genere un vantaggio. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute nel 2014, condotto su 21 sperimentazioni di farmaci. La partecipazione alla sperimentazione è correlata a esiti più favorevoli nel primo anno dopo la diagnosi. La causa non dipende solo dalla somministrazione dell'eventuale farmaco innovativo, ma anche dai controlli più serrati a cui sono sottoposti i malati coinvolti nella sperimentazione.
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  • I malati di cancro trattati in centri dove si fa anche ricerca hanno in genere una prognosi migliore di quella dei pazienti curati...

  • Nate negli Stati Uniti ormai più di venti anni fa, le cosiddette "breast units", letteralmente unità della mammella, sono oggi una realtà consolidata anche nel nostro Paese...

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