
La festa della mamma è una ricorrenza diffusa in tutto il mondo.
Le sue origini sembrano essere legate alle antiche popolazioni
politeiste che, nel periodo primaverile, celebravano
le divinità femminili legate alla terra e alla sua ritrovata
fertilità.
Nell’antica Grecia gli Elleni dedicavano
alla loro genitrice un giorno dell’anno: la festa coincideva
con le celebrazioni in onore della dea Rea, la
madre di tutti gli Dei.
Gli antichi romani, invece, intitolavano
una settimana intera la divinità Cibele, simbolo
della Natura e di tutte le madri.
In epoca moderna la festa della mamma è stata interpretata e festeggiata in modi diversi a seconda della regione o dello Stato di riferimento. Tutte le tradizioni però hanno messo e mettono tuttora al centro la mamma e il suo ruolo all’interno della famiglia.
REGNO UNITO
In Inghilterra le celebrazioni legate alla festa della mamma risalgono
al XVII secolo. Originariamente il “Mother’s Day” non
era inteso come un’occasione per festeggiare la propria
madre con fiori o regali, ma assumeva un significato completamente
diverso.
La festività, chiamata "Mothering Sunday", coincideva
con la quarta domenica di quaresima. In quell’occasione,
tutti i bambini che vivevano lontano dalle loro famiglie, chi per
imparare un mestiere e chi perché costretto a fare
il servo per guadagnarsi da vivere, potevano ritornare a casa per
un giorno.
A poco a poco si è diffusa la tradizione di riunirsi a metà del
periodo di quaresima per festeggiare la propria famiglia e soprattutto
la mamma, considerata un elemento fondamentale dell’unione
tra consanguinei. I ragazzi che facevano visita alle loro famiglie
portavano alle mamme fiori o altro genere di regali.
La tradizione del "Mothering Sunday" sopravvive ancora
oggi in Inghilterra, dove è più comunemente conosciuta
come “Mother’s Day” (Festa della
mamma).
STATI UNITI D’AMERICA
A differenza dell’Inghilterra, negli Stati Uniti il "Mothering
Sunday" non ebbe successo, dal momento che la popolazione
era restia alle tradizioni popolari. Per questo motivo la festa
della mamma si diffuse negli Stati Uniti come una festività legata
ai movimenti sociali che chiedevano il suffragio alle donne e predicavano
la pace.
Nel maggio 1870, negli Stati Uniti, Julia Ward Howe,
attivista pacifista e promotrice dell’abolizione della schiavitù,
propose l'istituzione del Mother's Day:
un’occasione in più per riflettere sull’inutilità della
guerra a favore di una pace duratura.
Altro nome legato all’origine della festività è quello
di Anna M. Jarvis, che si batté per l’istruzione
di una festa in onore di tutte le vittime della Guerra Civile americana. Dopo
la morte della madre, alla quale era molto legata, Anna cominciò a
inviare lettere a diversi ministri e membri del congresso, affinché venisse
istituita una festa nazionale dedicata a tutte le mamme. L’obiettivo
di Anna era quello di fare in modo che tutti celebrassero la loro
madre, mentre questa era ancora in vita. Anna riuscì nel
suo intento e nel maggio del 1908, a Grafton nel Massachusetts,
venne celebrata la prima festa della mamma. L’anno seguente
fu la volta di Filadelfia. La Jarvis scelse, come simbolo di questa
nuova festa, il garofano: il fiore preferito dalla sua defunta
madre.
Nel 1914 l’allora presidente degli
Stati Uniti d’America Woodrow Wilson, per dimostrare
profondo rispetto nei confronti di tutte le mamme, con una delibera
del Congresso, istituì il “Mother's Day”. Non
venne stabilita una data fissa sul calendario ma, per convenzione,
si decise di celebrare tutte le mamme americane la seconda domenica
di maggio.
ITALIA
In Italia la festa della mamma fu festeggiata per la prima volta
nel 1957 da don Otello Migliosi,
un sacerdote del borgo di Tordibetto ad Assisi. Successivamente
la festa è entrata a far parte del nostro calendario e,
come in molti altri Paesi, viene celebrata la seconda domenica
di maggio.
RESTO DEL MONDO
Su esempio americano, quasi tutti i Paesi del mondo hanno fatto
propria la festa della mamma con modalità e date diverse.