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Sport

LA PREVENZIONE È ANCHE NEL MOVIMENTO

L’esercizio fisico sembra avere un’azione preventiva contro lo sviluppo dei tumori che più facilmente colpiscono le donne

Nonostante i medici considerino la sedentarietà pericolosa per la salute, molte persone non la percepiscono come tale. La maggior parte degli individui, anche chi non riesce a smettere, sa che fumare fa male, ma non vi è la stessa consapevolezza nei riguardi dell’attività fisica.

Eppure lo sport agisce sui sistemi metabolici dell’organismo ed è stato osservato che la pratica sportiva fa bene alla salute. Lo dicono soprattutto i risultati degli studi epidemiologici che, almeno per alcuni tipi di tumore, mostrano un forte legame tra il cancro e la mancanza di esercizio fisico.

Tutti i meccanismi positivi

L’attività aerobica regolare aiuta a ridurre l’indice di massa corporea e quindi, in modo indiretto, a prevenire i tumori legati a sovrappeso e obesità. L’aumento del flusso di sangue ossigena i tessuti, facilitando l’eliminazione delle sostanze tossiche accumulate e la circolazione di sostanze antinfiammatorie (l’infiammazione, specie se cronica, favorisce la comparsa di mutazioni nelle cellule e di conseguenza la trasformazione del tessuto sano in tumorale). Questo processo avviene anche nel polmone, che è riccamente vascolarizzato e la cui funzione è proprio l’ossigenazione del sangue e l’eliminazione delle sostanze di scarto.

Muoversi accelera il transito intestinale. Più lungo è il tempo in cui le sostanze di scarto dell’alimentazione rimangono in contatto con le mucose di stomaco e intestino e più alto è il rischio che eventuali composti tossici o mutageni danneggino le cellule. La riduzione del tempo di transito del cibo nell’apparato gastroenterico è considerata una delle principali ragioni per cui il movimento previene il cancro del colon.

Inoltre una pratica sportiva costante e moderatamente intensa riduce la concentrazione di alcuni ormoni (tra i quali gli estrogeni) a cui sono sensibili tumori come quelli dell’utero e del seno. Lo sport aumenta anche la sensibilità dei tessuti all’insulina e diminuisce il rilascio di questo ormone nel sangue, favorendo l’utilizzo immediato degli zuccheri. L’insulina, pur essendo un ormone essenziale per l’organismo, se presente in quantità troppo elevata in circolo stimola in modo eccessivo l’infiammazione e facilita la crescita dei tumori.

Infine l’attività fisica stimola il sistema immunitario, regolando il numero e l’attività di alcune cellule essenziali, fra cui i macrofagi e i linfociti natural killer, implicati nel cancro.

MEGLIO L’ESERCIZIO AEROBICO

È bene distinguere tra due tipi di attività fisica: quella aerobica (che può essere considerata tale solo dopo circa 3-4 minuti di sforzo intenso e che si stabilizza dopo 20), in cui il tessuto muscolare utilizza ossigeno per sintetizzare l’ATP, la molecola che fornisce energia al processo; e quella anaerobica, in cui la sintesi di ATP avviene in assenza di ossigeno. Con l’esercizio anaerobico i muscoli si allenano e si rinforzano, ma non c’è accelerazione del battito cardiaco. È quindi meno efficace in termini di prevenzione delle malattie, in particolare di quelle cardiovascolari.

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