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Vita Sana

STRESS E CANCRO, NON C’È RELAZIONE

Anche se lo stress cronico è da evitare, gli studi epidemiologici dimostrano che, dal punto di vista del rischio oncologico, non c’è nulla da temere.

“Sono stressata, sto tirando troppo la corda”.
È un’affermazione molto comune, cui segue una preoccupazione altrettanto comune: se continuo così finirò per ammalarmi. In realtà, almeno per quanto riguarda il rischio di ammalarsi di cancro, gli studi sono rassicuranti. Non sembra esserci un’associazione diretta tra livelli di stress e casi di tumore, anche se alcune ricerche di base suggeriscono la possibilità che alti livelli di stress cronico possano favorire l’insorgenza e la diffusione del tumore.

Quali sono gli effetti dello stress?

Quando non raggiunge il livello di guardia, lo stress può avere un’importante valenza positiva sulla vita di ciascuno di noi, poiché accresce i livelli di attenzione e motivazione e consente di migliorare le proprie performance, non solo sul lavoro.
L’effetto positivo delle “piccole dosi” di stress, tuttavia, può annullarsi o diventare negativo quando lo stress cresce e permane a lungo. In questo caso i livelli di adrenalina e noradrenalina (due importanti neurotrasmettitori) si alzano costantemente e altri mediatori del metabolismo, come gli ormoni, possono essere alterati, facendo salire la pressione arteriosa e provocando disturbi come ansia e depressione, disturbi gastrointestinali e persino infertilità.
Anche il sistema immunitario può risentirne. Inoltre il rilascio di ormoni dello stress può generare uno stato di infiammazione dannoso per l’organismo se protratto nel tempo. Proprio le alterazioni a livello immunitario e infiammatorio sono due delle ragioni per cui si pensa che lo stress possa aumentare il rischio di sviluppare tumore.

Quale ruolo ha nell’insorgenza del tumore?

In passato alcuni studi, condotti prevalentemente in piccoli gruppi di donne con metodi poco affidabili, avevano suggerito una relazione tra stress e rischio di tumore mammario, che però non è stata confermata da studi più recenti e di migliore qualità.
Per esempio, i risultati di uno studio su stress e cancro in oltre 100.000 donne nel Regno Unito, pubblicati nel 2016, hanno dimostrato che non esistono prove certe di una qualsiasi associazione tra livelli di stress percepiti, eventi avversi accaduti nei cinque anni precedenti la diagnosi, perdita dei genitori nell’infanzia o nell’adolescenza e rischio di tumore mammario.

Nel 2013 un’ampia metanalisi (che prendeva in esame la maggior parte delle ricerche di buona qualità pubblicate) ha verificato l’effetto dello stress legato al lavoro in più di 116.000 uomini e donne residenti in vari Paesi europei, seguiti per oltre 12 anni. Il risultato indica che non c’è nesso tra questo tipo di stress e il rischio di tumore a intestino, polmone, seno o prostata. Anche uno studio danese, i cui risultati sono stati pubblicati nel 2015 sulla rivista European Journal of Epidemiology, è giunto a conclusioni molto simili: tra disturbo post-traumatico da stress e sviluppo di diverse forme di tumore non sembrano esistere associazioni.

Lo stress è però spesso corresponsabile di comportamenti poco salutari – come l’abuso di alcolici, il fumo di sigarette o gli eccessi alimentari – a loro volta associati in modo più o meno diretto con il rischio di cancro. Per questo è importante fare il possibile per limitare lo stress e imparare a gestirlo al meglio, sia se si è sani, ma ancor più se si è malati di tumore.

LO STUDIO DI BASE SULLE METASTASI


Tre anni fa la rivista Nature Communications ha pubblicato un importante studio sulla relazione tra stress e cancro. In esperimenti che hanno coinvolto animali di laboratorio, un gruppo di ricercatori australiani ha scoperto come lo stress incida sul sistema linfatico dei topi colpiti da tumore, favorendo una più rapida diffusione delle cellule metastatiche.
Si tratta però di uno studio di base, svolto solo con animali di laboratorio, e non di uno studio epidemiologico con malati. Un ampio studio epidemiologico, in cui sono stati sistematicamente analizzate ricerche sulla relazione tra stress e ricadute nei pazienti, ha concluso che il nesso non c’è, almeno se si vanno a guardare i grandi numeri.
I risultati sono stati pubblicati nel 2014 su Cancer Nursing.

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